venerdì 14 luglio 2017

Facebook: istruzioni per l'uso

Linkero' questo post dal mio profilo Facebook perche' occorre una spiegazione piu' lunga dei 101 caratteri disponibili nella sezione "In breve" usata per presentarsi.

Post:
il mio profilo facebook e' un misto di vita privata (poca) e post su cose che mi interessano (molti).
I post che metto sono in prevalenza su tecnologia, videogiochi, cinema e crescita personale. Se queste cose non ti interessano evita di chiedere l'amicizia. Idem se non interagisci mai con i post che metto (niente like, commenti, condivisioni, ecc.). Non ne vedo il senso.

Amicizie:
non accetto quasi nessuno. Se non siamo parenti, non ti ho mai visto prima e soprattutto NON POSTI COSE INTERESSANTI ma solo meme, foto del cane/gatto, video virali, notifiche dei giochi ecc. e' MOLTO difficile che io accetti la richiesta. Al contrario di molti, non vado su facebook per cazzeggiare ma per leggere CONTENUTI. 

Gruppi: 
se hai un gruppo e vedi suggerita la foto del mio profilo con scritto "Aggiungi membro" CHIEDIMI PRIMA SE SONO INTERESSATO. Se mi aggiungi a un gruppo senza chiedere prima, il tuo profilo verrà segnalato a facebook. 

Razzismo/sessismo/dittaturevarie:
nel mio profilo vige una TOLLERANZA ZERO verso contenuti di questo tipo. Se non rispetti persone di razza/religione/etnia/sesso/orientamento sessuale diverso dal tuo, fai a meno di chiedere l'amicizia. Idem se fai il tifo per persone con questi ideali (dittatori, xenofobi, vivi o morti) Se siamo amici ma posti contenuti di questo tipo verrai comunque segnalato a facebook e in seguito bloccato.

Se sei in dubbio mandami un messaggio. Aggiornero' il post mano a mano che mi verranno in mente altre cose.


martedì 30 maggio 2017

13 DAYS OF LIFE: piccola recensione

Ho amato moltissimo questo videogame. La storia cupa la fa da padrone ma e' bellissima anche l'ambientazione in bianco e nero con grafica sfumata, meravigliosi i piccoli dettagli: gli animali liberi e sempre presenti, i suoni delle varie azioni, la possibilità, seppur limitata di interagire con alcuni degli oggetti. Uno dei problemi e' stato invece che a volte ti da un'azione da fare, es. Back to the apartment senza specificare che PRIMA di tornare all'appartamento magari devi leggere il giornale all'edicola. Se non lo fai e torni all'appartamento non prosegue la storia. La versione inglese ha qualche errore di grammatica, qualche pronome sbagliato ma si perdona per l'ECCELLENTE lavoro fatto in tutto il resto. Consigliato a chi ama la trama piu' del gameplay.

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.THIRTEENDAYS.ThirteenDaysOfLife

domenica 27 novembre 2016

Dispositivi Open Hardware e altri progetti interessanti

Con il termine Open Hardware o Hardware libero si identificano quei dispositivi progettati seguendo la filosofia del software libero. Vengono quindi rilasciati gli schemi elettrici, materiali e ovviamente anche il software.

Altri progetti non sono completamente open ma sposano una via di mezzo tra libertà e semplicità d'uso cercando di rilasciare sotto licenze libere piu' hardware/software possibile.

Ecco un elenco di progetti di cui ogni tanto controllo i progressi:




domenica 20 novembre 2016

Intervista a Leo Babauta di Zenhabits

Questa e' la traduzione italiana di un'intervista che ho fatto anni fa al famoso blogger Leo Babauta e che e' stata pubblicata in inglese sul sito DefectiveByDesign.

Quando hai deciso di iniziare ad essere minimalista e ricercare la semplicita' nel caos quotidiano?

E' qualcosa che ho iniziato a esplorare negli anni 90, poi me ne sono dimenticato, e poi ho riscoperto nel 2006. Sto ancora imparando.

Pratichi il minimalismo e ne scrivi sul tuo blog Mnmlism.com. Molti minimalisti condannano l'uso della tecnologia perche' la vedono come un qualcosa di superfluo. Qual'e' la tua opinione?

C'e' un sacco di attrazione nello smettere di usare la tecnologia e vivere in una capanna tra i boschi armati solo dello stretto indispensabile. C'e' anche un sacco di valore nella tecnologia -- ci ha permesso di creare cose impossibili fino a qualche decennio fa, di connetterci in modi mai immaginati prima, avere accesso istantaneo alla cultura, qualcosa semplicemente impensabile durante la nostra adolescenza. Tutto questo e' tanto stupefacente quando qualsiasi cosa troverai nei boschi.

Dall'Agosto 2009 hai iniziato a usare Identi.ca, la piattaforma di microblogging basata su software libero. I social network possono essere travolgenti a causa della loro infinita mole di messaggi ed amici. Come riesci a restare aggiornato senza diventare matto?

A dire il vero la liberta' di Identi.ca mi affascina ma non penso abbia raggiunto il punto di massa critica di cui ha bisogno per essere tanto utile come potrebbe. Ma non ho ancora abbandonato l'idea.

Per non diventare matto mi impongo dei limiti su quanto tempo spendo a leggere notizie, andare sui social media, e restare aggiornato. Se non metto dei limiti quest'attivita' mangera' tutto il mio tempo creativo.

Su Zenhabits.net leggo che sei contro l'utilizzo del copyright per limitare quello che i tuoi lettori possono fare con i tuoi articoli. Cosa ti ha convinto a "liberare" i tuoi testi e cosa vorresti dire alle persone che criticano la tua scelta?

Era un'esperimento -- mi sono aggrappato al copyright per paura, ma poi mi sono chiesto:  " cosa accadrebbe se lasciassi stare?" Non conoscevo la risposta ma l'idea che tutte le idee dovrebbero essere libere dalle restrizioni che hanno avuto per secoli per me era bellissima -- ed era un'idea che liberamente ho rubato da altri. Piu' ci pensavo e piu'  realizzavo che nessun lavoro e' completamente originale, che gli autori costruiscono sulle idee di altri ogni singola volta che scrivono, e che se pretendiamo di possedere questa roba e minacciare di fare causa a chi usa le nostre idee, siamo ipocriti. Abbandonate l'idea di proprieta' e guardate quali invenzioni possono nascere. Il software libero mi ha mostrato  che lasciar andare le protezioni sull'informazione puo' far scaturire cose meravigliose.


Hai pubblicato molti libri senza alcuna restrizione o DRM. La Free Software Foundation si batte contro il DRM e festeggia la Giornata contro il DRM ogni anno il 4 Maggio. Cosa vorresti dire agli autori che desiderano limitare i propri libri usando il DRM?

Gli autori devono mettere i loro lettori prima di tutto, sempre, se vogliono la fiducia da loro. Mettetevi nei panni dei vostri lettori: le restrizioni tecniche sull'uso del vostro libro aiutano il lettore? O lo frustrano e annoiano? Quale messaggio inviano al lettore con questo comportamento -- che avete piu' cura del lettore o di proteggere la vostra proprieta' su qualcosa per cui loro hanno pagato?

Gli autori usano il DRM per paura, non perche' desiderano dare qualcosa di valore ai propri lettori. Rilasciatela la paura, rilasciate il DRM, e guardate cosa accade quando iniziate una relazione di fiducia.

Benvenuti

Sembra strano aprire un blog nel 2016. E' l'era dei social network, della condivisione veloce. Eppure, a volte sento il bisogno di prendere appunti lentamente, per salvare le cose. Questo spazio nasce anche dal desiderio di riunire in un unico posto tutti i contenuti sparsi dal 1996 a oggi in diversi siti internet, associazioni, domini personali, blog.

Il materiale verrà aggiunto mano a mano che avrò il tempo di recuperarlo e pubblicarlo.

Benvenuti. :)